Nuovo cambio di circolazione atmosferico sulla Penisola italiana. Cessa l’ alimentazione fresca e secca dai quadranti nordorientali, si torna a un flusso più umido e mite da sud.

Il debole ponte anticiclonico che ha garantito un’ inizio di settimana stabile sulle nostre zone viene eroso a Nord dall’ azione di una vasta e profonda saccatura sostenuta dal ramo principale della corrente a getto polare che aggancia parzialmente una depressione isolata da alcuni giorni tra basso Mediterraneo occidentale e nord Africa. L’ approfondimento di questo centro depressionario sul Mediterraneo occidentale favorisce l’ attivazione di un flusso di correnti meridionali che dal Canale di Sicilia raggiunge senza soluzione di continuità il medio-alto Tirreno.

Il passaggio del fronte caldo sulla Toscana nella mattinata di venerdì 18 novembre 2016. Fonte Metoffice
Il passaggio del fronte caldo sulla Toscana nella mattinata di venerdì 18 novembre 2016. Fonte Metoffice

Già da oggi, giovedì 17 novembre 2016, osserviamo un aumento della nuvolosità sulla Toscana con addensamenti via via più consistenti dal primo pomeriggio e possibilità di deboli piogge nel corso delle prossime ore specialmente su basso grossetano. Tra la nottata e la mattinata di domani, venerdì 18 novembre, assisteremo al passaggio del fronte caldo che porterà piogge più diffuse e intense in particolar modo sull’ entroterra grossetano(linea ideale che va dalle Colline Metallifere all’ area del Tufo/Amiata).
La nostra previsione ottenuta da un’ attenta analisi delle condizioni della colonna d’aria(venti e umidità) integrata con la lettura dei parametri di instabilità attesi ci suggerisce un’ alta probabilità di formazione di sistemi temporaleschi che troveranno alimentazione prevalentemente dal mare verso l’ immediato entroterra.

Anomalie medie di pressione attese nei prossimi 5 giorni e circolazione prevista al suolo in versione estremamente semplificata. Fonte Climate Reanalyzer
Anomalie medie di pressione attese nei prossimi 5 giorni e circolazione prevista al suolo in versione estremamente semplificata. Fonte Climate Reanalyzer

 

Dopo questa fase e dopo una probabile pausa dalle precipitazioni sul finire della giornata, sabato mattina sarà il fronte freddo, con al seguito aria instabile di origine nordatlantica in quota, a portare un nuovo peggioramento sulla Toscana da ovest verso est, con occasione per nuovi rovesci di pioggia localmente intensi sulla Toscana centrale.
Già dal pomeriggio il tempo tenderà a migliorare ma permarrà per tutto il fine settimana un po’ di variabilità con annuvolamenti sparsi e sporadiche piogge, più probabili sui settori meridionali della provincia. Le temperature aumenteranno nei prossimi giorni specie nei valori minimi che si porteranno abbondantemente al di sopra delle medie del periodo.

La tendenza per il medio-lungo termine tiene aperta la porta per nuovi peggioramenti del tempo nel corso della settimana successiva. La presenza di un imponente anticiclone esteso dalla Russia europea alla Siberia non permetterà alle correnti zonali di estendersi liberamente verso est. Questo muro invalicabile costringerà la corrente a getto ad ondularsi ulteriormente e ad allungarsi verso sud, portando la saccatura polare già precedentemente citata a sprofondare verso Penisola Iberica richiamando correnti umide e miti dal nord Africa verso il Mediterraneo occidentale.

Anomalie medie di pressione previste per l' inizio di settimana prossimo e schema circolatorio al suolo in versione estremamente semplificata. Fonte Climate Reanalyzer
Anomalie medie di pressione previste per l’ inizio di settimana prossimo e schema circolatorio al suolo in versione estremamente semplificata. Fonte Climate Reanalyzer

Si tratta di una configurazione in grado di portare condizioni di maltempo, prolungate per più giorni, sulle regioni del Nordovest italiano a causa dello scirocco attivo al suolo e nei bassi strati atmosferici, mentre sulla Toscana centro-meridionale il tempo rimarrà umido, prevalentemente grigio, mite ma con poca pioggia almeno in una prima fase. Autunno vero insomma e se l’ asse della saccatura dovesse spostarsi più a est nel corso dei giorni, potrebbe esserci un maggiore coinvolgimento anche delle nostre zone. Di questo ne riparleremo più avanti.

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