Con l’ inverno ancora lontano dalle vicende meteorologiche locali, è di nuovo l’ autunno a salire in cattedra. Un novembre già decisamente piovoso ha un’ altra cartuccia da sparare, proprio nella seconda parte della settimana.

Partendo da un’ analisi a larga scala osserviamo una dinamica tipicamente autunnale. La profonda ondulazione della corrente a getto polare permette l’ affondo di una vasta saccatura verso la Penisola Iberica. Correnti meridionali si attivano in seno al suo ramo ascendente come mostrato nella figura 1 che vanno a penalizzare in modo particolare le regioni di nordovest con piogge diffuse e insistenti. La situazione rimane bloccata ormai da 24/36 ore e tale rimarrà fino a giovedì mattina. Il sistema depressionario in questione risulta infatti incapace di evolvere verso est a causa del freno imposto dalla presenza di un possente anticiclone di blocco ad oriente che si estende dalla Russia Europea alla Turchia.

Anomalie medie di pressione previste per l' inizio di settimana prossimo e schema circolatorio al suolo in versione estremamente semplificata. Fonte Climate Reanalyzer
Anomalie medie di pressione previste per l’ inizio di settimana prossimo e schema circolatorio al suolo in versione estremamente semplificata. Fonte Climate Reanalyzer

Le cose cambieranno proprio nella giornata di giovedì quando lo “strappo” a questa ondulazione del getto isolerà la depressione figlia di quella saccatura polare portando un indebolimento della stessa e una parziale evoluzione verso est. La curvatura ciclonica della bassa pressione coinvolgerà maggiormente la Toscana a cavallo tra le giornate di giovedì e venerdì portando una circolazione umida in grado di dar luogo a piogge intense e diffuse in particolar modo sulle aree occidentali della regione.
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Risulta infatti al momento difficile capire il grado di coinvolgimento dei settori interni(Senese incluso). Una componente prettamente meridionale(venti da SUD pieno) dei venti così come previsto da alcune elaborazioni modellistiche potrebbe favorire un peggioramento particolarmente intenso anche sulle nostre zone, mentre una componente più sciroccale(venti da SUDEST) potrebbero permettere ai fenomeni più intensi di sfogarsi in mare e in maniera più attenuata su aree costiere e Colline Metallifere. In tal caso, su tutta l’ area della provincia di Siena le precipitazioni dovrebbero risultare decisamente più intermittenti e deboli.

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Sarà ovviamente una situazione da monitorare attentamente considerando anche il tasso di saturazione piuttosto elevato raggiunto dai terreni. Potremo essere via via più precisi man mano che ci avviciniamo a giovedì pomeriggio. Al momento possiamo dire che le due aree potenzialmente esposte ai fenomeni più intensi dovrebbero essere quella delle Colline Metallifere(versante grossetano) e quella delle colline dell’ Albegna, del Fiora e il versante sudoccidentale del Monte Amiata. Per entrambe le aree sopracitate alcuni modelli matematici ad alta risoluzione suggeriscono cumulati superiori ai 60/80 mm in 12 ore con punte localmente superiori ai 100 mm. Abbiamo caricato sopra due immagini che mostrano i cumulati previsti dal modello ad alta risoluzione del Centro Meteorologico Sammarinese e da quello del LaMMa.
Al prossimo aggiornamento.

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