Se a livello nazionale, la data del 26 Ottobre 2016 verrà ricordata nei prossimi anni per le due forti scosse di terremoto che hanno colpito l’ Appennino umbro-marchigiano, nella nostra provincia questa giornata passa alla storia per aver portato l’ennesimo caso di allagamenti ad Asciano. Allagamenti che si sono verificati in particolar modo nei pressi di Asciano Scalo a causa dello straripamento del torrente Bestina.

Quali sono le cause di questo straripamento? Proveremo a fare un analisi quanto più oggettiva e realistica della situazione pur non avendo molti dati a nostra disposizione. La prima difficoltà che abbiamo è quella di riuscire ad avere un riscontro reale della quantità di pioggia caduta su Asciano e negli immediati d’intorni.
Il paese infatti risulta sprovvisto di una stazione meteorologica e questo non ci permette di sapere con esattezza né il quantitativo di pioggia realmente caduta, né l’intensità della precipitazione. Un parametro che sarebbe risultato fondamentale visto che il peggioramento a carattere temporalesco ha avuto vita breve ma ha avuto caratteristiche da nubifragio con un picco di rain rate stimato su valori superiori ai 300 mm/h.

La centralina di Monte Oliveto(CFR) segna un cumulato di  “soli” 28.6 mm, Monastero d’Ombrone 34.2 mm, Rapolano Terme 49.2 mm. Cumulati notevoli se consideriamo l’ arco temporale breve ma non tali da giustificare ciò che è successo. Nell’ arco di una stagione autunnale, tali cumulati sono assai frequenti.
Considerando la dinamica del peggioramento, tuttavia, è molto probabile  che in una fascia di territorio non coperta da stazioni di rilevamento pluviometrico si possano registrare, in teoria, valori di precipitazionie molto maggiori anche a distanza di pochi chilometri. Risulta impossibile poter stabilire quanto effettivamente sia stato lo scarto rispetto a questi dati delle centraline vicine per l’ assenza di strumentazione in loco.

Va anche detto che si è trattato di un evento del tutto differente per tipologia e dinamica(e ovviamente per quantità di pioggia caduta) rispetto alle alluvioni del 21 Ottobre 2013 e di quella del 24 Agosto 2015. In quei casi i cumulati furono compresi tra i 250 e i 300 mm in un’ ampia fascia di territorio e portarono alle gravi conseguenze che tutti ben sappiamo. La causa di questo straripamento va senz’altro ricercata anche in altri fattori secondo quanto da noi ipotizzato. Da una parte il terreno era stato già reso in parte saturo dalle piogge delle settimane precedenti ma tutto questo ricade nella normalità stagionale. Un secondo fattore riguarda il cattivo deflusso delle acque per cause “antropiche”.
Il torrente Bestina risulta infatti tombato proprio nella zona del Dancing le Piramidi, senza argini a protezione, costretto ad incanalarsi all’interno di due tubi di ridotto diametro. Aldilà dell’ intensità della precipitazione in loco che è di fatto ignota, questo rende palesi le difficoltà che la Bestina ha a far defluire le proprie acque a valle, andando a generare criticità con conseguenti locali allagamenti e danni. Concludiamo segnalando il notevole sforzo fatto dall’ Amministrazione comunale e dalla Protezione civile nel gestire l’ evento nonché la maturità della popolazione locale(ormai, purtroppo abituata a questo tipo di eventi) nell’ approccio avuto.

 

 

La foto di copertina è stata postata da Alberto Roncucci sul gruppo Asciano La Voce del Garbo.

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