Anno nuovo e nuove prospettive meteorologiche all’orizzonte. Dopo un fine 2016 all’insegna della stabilità atmosferica con giornate soleggiate e un solo modesto passaggio perturbato, questo inizio 2017 sembra voler mostrare un volto più dinamico, portando finalmente un po’ di neve sulle nostre montagne e a seguire un ondata di freddo intenso nel giorno della befana, ma andiamo con ordine.

I primi sintomi dell’imminente peggioramento sono già visibili nella giornata odierna con un flusso umido occidentale che ha portato nelle prime ore della giornata deboli precipitazioni. Precipitazioni che sull’Amiata sono risultate nevose a partire dai 1500 mt. Il clou del peggioramento però sarà la nottata e la mattinata di domani quando il passaggio di un fronte freddo porterà dei fenomeni più consistenti sulla Toscana centrale (fig.1.). Sull’Amiata nel caso di precipitazioni, queste risulteranno nevose inizialmente intorno ai 1200 mt per poi scendere fin verso i 1000 mt.

Fig.1.  Precipitazioni totali Martedi 3 Gennaio. Fonte Lamma
Fig.1. Precipitazioni totali Martedi 3 Gennaio. Fonte Lamma

A partire dal pomeriggio si faranno strada ampie schiarite associate ad un primo calo termico dovuto ad una ventilazione più asciutta e fresca da nord-est. Calo termico che troverà il suo picco massimo nella seconda parte della settimana quando, una colata d’aria fredda in discesa dalla Russia europea interesserà gran parte del vecchio continente, italia compresa ( fig.2.)

Fig.2. Situazione a 500hpa per Venerdi 6 Gennaio. Fonte wetterzentrale.de
Fig.2. Situazione a 500 hpa per Venerdi 6 Gennaio. Fonte wetterzentrale.de

L’irruzione fredda sarà molto importante, con valori alla quota di 850hpa ( 1400/1500 mt ) inferiori ai -10°C sulla quasi totalità della penisola, con punte vicine ai -15°C sul medio adriatico (fig.3.). Come sempre in queste occasioni l’italia risulterà divisa in due, con il lato adriatico che vedrà precipitazioni nevose fin sulle coste dalle Marche verso sud e il lato tirrenico che avrà perlopiù cieli sereni, Sulla Toscana questa irruzione fredda quindi passerà perlopiù senza colpo ferire dal punto di vista precipitativo, anche se non sono da escludere fioccate coreografiche sull’aretino e parte del senese, specie sud-orientale. Dal punto di vista termico invece il calo sarà molto importante con valori minimi che potrebbero scendere di molti gradi sotto lo zero e temperature massime che in collina faticheranno ad assestarsi su valori positivi. Un inizio di Gennaio tutto da seguire per una stagione invernale che sembra voler ingranare le marce alte.

Fig.3. Il picco massimo del freddo alla quota di 850hpa per il modello americano GFS. Fonte wetterzentrale.de
Fig.3. Il picco massimo del freddo alla quota di 850hpa per il modello americano GFS. Fonte wetterzentrale.de

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