Esattamente un anno fa la nostra provincia veniva a quasi 2 anni di distanza di nuovo interessata da un evento temporalesco autorigenerante, con allagamenti diffusi e molti danni economici alle medesime zone colpite il 21 Ottobre 2013. L’eccezionalità dell’evento non è dovuta solamente al manifestarsi dopo cosi poco tempo di un evento alluvionale di tale portata, ma sopra tutto che tale fenomeno colpì le medesime zone. Prima di andare brevemente a raccontare quella giornata è bene ricordare come la Toscana centro-meridionale non è nuova a tali fenomeni grazie alla conformazione orografica delle Colline Metallifere, che salendo dalla pianura grossetana fin verso i 600/700 mt della zona di Roccastrada, tende ad innescare tale fenomeno.

A partire dalla sera del 23 agosto moderati venti di Scirocco al suolo e da sud nei bassi strati della troposfera interessano il Tirreno Settentrionale e il Mar Ligure, favorendo un rapido incremento dell’umidità. La convergenza dei venti al suolo unitamente alla presenza di aria molto umida nei bassi strati ed a infiltrazioni di aria fredda in quota (500 hPa), causate dall’avvicinarsi di una profonda depressione tra Francia e Inghilterra, favorisce lo sviluppo di intensi sistemi temporaleschi. Il continuo afflusso di aria calda nei bassi strati e la temperatura superficiale del mare, superiore di circa 2 gradi rispetto alla media, si traduce in una enorme quantità di energia a disposizione dei temporali nell’arco dell’intera giornata. Come nel precedente evento del 21 Ottobre 2013 la giornata la possiamo dividere in due distinte fasi con il primo sistema autorigenerante nelle prime ore della mattina con apice tra le ore 6 e le ore 12, con cumulati massimi tra Monticiano e la Val d’Arbia tra i 100/150mm. Dopo una pausa nelle ore centrali nel senese, con i temporali che si concentrano in questo momento sul pisano, a partire dal tardo pomeriggio un nuovo sistema autorigenerante riprende a martellare incessantemente le zone già colpite la mattina, portando a fine evento ai seguenti valori pluviometrici:

  • San Lorenzo a Merse 377.4mm
  • Tocchi 352.5mm
  • Miniere di Murlo 348mm
  • Pian di Feccia 330.6mm
  • Monticiano 328.8mm
  • Belagaio 307mm
  • Befa 300mm

Questi invece i valori idrometrici registrati il 24 Agosto 2015

  • Merse Ponte d’Orgia 4.46mt
  • Merse Montepescini 5.09mt
  • Arbia Monteroni 8.89mt
  • Ombrone Buonconvento 10.24mt
  • Ombrone al Sasso d’Ombrone (gr ) 9mt
  • Ombrone Istia (gr) 6.42mt
  • Ombrone Berrettino (gr) 4.53mt

Un evento che rimarrà scritto nella storia climatica senese quello di un anno fa e che una volta di più mostra quanto i sistemi temporaleschi nella toscana centro-meridionali possono risultare violenti e prediligere quella ristretta fascia di territorio che va dalle prime pendici delle Metallifere grossetane e scivola verso nord-est in direzione del senese, cosi come la storia già ci ha mostrato in tante occasioni del passato ( anni 60 ) o solamente 2 anni fa.

Immagine satellitare del temporale autorigenerante del 24 agosto 2015
Immagine satellitare del temporale autorigenerante del 24 agosto 2015
Mappa dati pluviometrici del 24 Agosto 2015
Mappa dati pluviometrici del 24 Agosto 2015

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